martedì 29 luglio 2008

Socialismo irreale.

Mentre in Italia si discute, in circoli chiusi e poco frequentati, se abbia o non abbia ancora senso definirsi tuttora comunisti, se il socialismo reale sia da respingere in toto o vada meglio analizzato, in un paese lontano, poco conosciuto e dalla natura inospitale, tali discussioni sono solo archeologia politica. Il paese protagonista di tale svolta culturale è per l'appunto il Turkmenistan. Il nostro team sì è trovato spiazzato, confuso, schifato e nello stesso tempo affascinato da tanta pulizia di forme, luccichio. All'inizio vien quasi voglia di scappare da quanto irreale sembra. Sembra d'esser in una fiaba, ma un'altra cosa è una fiaba letta e immaginata....Qui si mischia la plastica con l'ottone il cemento con i mosaici, la storia con l'immaginario, il meglio del capitalismo ludico (Disneyland) con il meglio dell'architettura celebrativa del socialismo reale. Il risultato è qualcosa che stona. Sono terre di confine queste, ricche di storia, di passaggi, dimenticate dagli uomini.....con i loro paradossi, confondono l'uomo occidentale per prepararlo all'Asia.














lunedì 28 luglio 2008

Ashgabat ore 24.00 locali (20.00 ora in italia).

Le comunicazioni telefoniche con il Turkmenistan sono inesistenti, impossibili,... e all'ora il colpo di genio: rispolveriamo la vecchia radio trasmittente a segnali morse “Marconi” del bisnonno. Dopo un po' di sbigottimento, finalmente riusciamo a capirne il funzionamento...qualche beep, beep scoordinato ma subito dopo ci impadroniamo del mezzo. Proprio tra un charlie-bravo e l'altro, squilla il telefono........”Frankie,...al telefonooooo. C'è qualcuno con la voce bofonchiante come la tua che ti cerca..” ...mi incammino titubante verso l'atrio e.....ma non era il fantastico duo, perdindirindina!

Sì, in Turkmenistan, l'unica cosa che funziona sono le chiamate tra telefoni fissi e basta. I saluti, due parole sul tempo, ....come va con gli acciacchi.....alla fine il resoconto....

3 ore di attesa al confine tra Iran e Turkmenistan. La Pandamobil che comincia a battere in testa (...la salita? ...benzina di pessima qualità?..domani un qualche meccanico ce lo dirà): La città di Ashgabat un misto tra Disneyland, Gardaland, Mirabilandia e un mausoleo di Lenin, sembra di essere nella plastica o in una favola....fate un po voi....noi non vediamo l'ora di essere già domani in Uzbekistan dove i telefoni e i cellulari funzionano..forse... e sopratutto non ti sembra di essere un Pippo, un Topolino, un Aladino o un Peppone qualunque.





Son c....!!!!

Testuali parole riportate da SMS giunto alle ore 11.17 di oggi 28 luglio 2008: "Porca puttanazza! Cancello del Turkmenistan, inizia il calvario, tifate per noi. Grazie."

...Questa sera, server e ponti radio permettendo, tenteremo un collegamento telefonico (consideranto che il fuso orario del Turkmenistan è di 4 ore più avanti rispetto al nostro...speriamo di non svegliarli se telefoniamo alle 22.00). ........"The show must go on !".

Foodstock non dimentica!

Uno dei primi blog a credere nell'impresa quando ancora era solo fumo (e che fumo), carboidrati e panza, pubblica oggi una recensione sul duo di cialtroni protagonisti di questo blog. Consigliamo vivamente una visitina (http://foodstock.splinder.com).


domenica 27 luglio 2008

Cammelli, caravanserragli e moschea sacra Razavi.



Resoconto del 27 luglio 2008 - ore 15.15.

Il pandino bianco a fatica svicola nel traffico opprimente. L'unica consolazione è pensare che un pieno viene sui 14 euro. L'albergo è vicino ma i tempi son lontani. Lo smog milanese è brezza di montagna a confronto. Cotti pure di cervello si brama la fine della tappa.

(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata)


Mashhad.


Questa sera finalmente in hotel a Mashhad (300 km dal confine Turkmeno)!
(ascolta il tentativo di telefonata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata).


Akhal-teke & company.

Una sgranchita alle gambe e alla prostata, due croccantini della micia e via, pronti a mangiare anche l'asfalto. Più che asfalto polvere, tanta polvere. Il confine è, si fa per dire, vicino. Bisogna farcela anche perché scade il visto d'ingresso e d'uscita. Uscita da questo paese bello ma canaglia, un paese che minaccia il mondo ma non funzionano gli MMS e gli SMS arrivano puntualmente con 24 ore di ritardo. Le comunicazioni telefoniche, sono già di suo, affette dal bofonchio, arrivano pure distorte e incomprensibili. Dopo dieci giorni di corsa si è quasi a metà viaggio. La metà più dura sta giusto davanti. Il Turkmenistan, con il suo deserto del Karakum, le sue tarantole, vedove nere, cobra vipere e scorpioni, con i suoi splendidi akhal-teke, dromedari, lucertole zemzen e il raro coccodrillo del deserto o varano grigio, danno il benvenuto al nostro pandino bianco. Senza stereo, due figuri impolverati e stanchi, all'interno cantano stonati e a squarciagola la straziante canzone di Beniamino Gigli: “Mamma, son tanto felice perché ritorno da teeeeeeee La mia canzone ti dice ch'è il più bel sogno per meeeee! Mamma son tanto felice... Viver lontano perchéééééééééééééééé? “..... non c'è anima viva, neanche i dromedari e le guardie della rivoluzione li ascoltano (per fortuna)...poi il solito polveroso e rumoroso camion davanti...



sabato 26 luglio 2008

Ore 15.51....Siamo nei dintorni di Teheran.....

(ascolta la telefonata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata).

...ancora un buco nell'acqua!

Dopo svariati tentativi (ultimo alle ore 13.00 ore italiane), ancora nessuna nuova. Si presuppone che l'equipaggio sia in territorio iraniano (come si evince dalla telefonata su "Resoconto della giornata"), in località impervie e non coperte dal servizio mobile. Appena avremo qualche notizia più precisa saremo tempestivi nel comunicarvela. Ricordiamo che, per non alarmare ingiustificatamente i nostri lettori, in caso di necessità e di emergenza, il team puo' usufruire di apposito telefono satellitare.

venerdì 25 luglio 2008

Intervallo.

Oggi, vuoi per la mancanza di ponti radio nel territorio attraversato o per altri disguidi, non è stato possibile collegarci con il team Turbofolk. Loro stessi non hanno inviato nessuna comunicazione. Domani mattina cercheremo di risolvere il problema.

Cateteri indecenti.

Registrazione di telefonata incomprensibile, parole che più che essere sussurrate sono bofonchiate, ….autocensura perché non si sa mai, i guardiani della rivoluzione potrebbero interpretare male,… notizie allarmanti infondate…. Si è fatto e si è detto di tutto ieri meno di quello che è veramente successo durante la tappa del sesto giorno. Ma cosa è successo ieri? Niente, assolutamente niente. La nostra schioppettate bianca pandina ha ancora una volta fatto il suo dovere, ha traghettato i due nostri cari “pensionati” nello “stato canaglia” dell’Iran, facendosi beffe delle risa dei curdi e dei persiani stessi. Mentre carri armati americani, scrutano dal confine turco l’Iran, il nostro pandino lo ha invaso senza tanto clamore e nell’indifferenza generale. Sì, è vero, al confine persiano il nostro team ha dovuto indossare pantaloni lunghi, una sorta di velo maschile per la patta, ma come biasimare questi ligi e pudici guardiani, lo spettacolo era indecente tra pannoloni e cateteri zampillanti. Qualcuno ha dato del Pirlo a Stefano…ma non si era già partiti da Milano 6 giorni fa?....

giovedì 24 luglio 2008

Giovedì 24 luglio 2008 - ore 20.54.

(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata).

Abù Abik.

L'impressionante somiglianza (vedi foto segnaletica inizio articolo sulla sinistra) con il narcotrafficante curdo Abù Abik è stato fatale per Alessandro Tomasella. Riconosciuto e immobilizzato da un ligio guardiano della rivoluzione iraniana, è stato ben presto tradotto nelle locali carceri dov'è tuttora sotto interrogatorio. Vani sono stati i tentativi di evidenziare l'equivoco. Neppure le parole di Stefano (...io, non lo conosco.......veramente gli ho dato solo un passaggio ecc. ecc.) sono valse a tranquillizzare la polizia di confine. Dall'Italia, appena saputa la notizia, ci siamo subito attivati interpellando l'unità di crisi della Farnesina. Al numero telefonico d'emergenza risponde però una signorina, una certa Elena, con mugolii e calde proposte...se volete il numero....

Ore 15.01, COLPO DI SCENA!!!

Il Tommy arrestato, proseguo da solo...

Road to Iran – 24 luglio 2008 – ore 13.18

A parte che a ogni foto del team mi sembra vedere posti già noti (Monte Pizzoc, Santa Croce, Col Visentin ecc. ecc.), ......ecco catturata un immagine nei pressi del confine iraniano (abbiate fede, lo so è difficile ma credeteci). Che dire, non so quando caldo faccia e non conosco se il duo faccia uso di sostanze misteriose, ma qualche volta in qualche foto, un piccolo indizio (un cartello, un edificio caratteristico) di dove effettivamente siano, ce lo possono pure mettere!

Risveglio al lago di Van. 24 luglio 2008 - ore 4.40

E' stata una corsa contro il tempo, ma alla fine ce l'hanno fatta! Stremati, anchilosati, offesi persino nell'animo hanno dormito in auto, lungo le rive del lago di Van, lontano dalla gente. I curdi hanno riso della loro auto! Questa fiera popolazione di pastori e guerrieri non credeva che ci fosse al mondo un auto così piccola. Pensavano ad una barzelletta, ad uno scherzo, ad una invasione di nani. Abbattuti nei sentimenti, scoraggiati, Alessandro e Stefano sperano in una migliore accoglienza in Iran. Lì sì che l’italian style ha più considerazione!

mercoledì 23 luglio 2008

Resoconto giornata del 23 luglio 2008.

Grazie a qualche spione sicuramente non figlio di Maria ma di qualcun'altra, l'equipaggio Turbofolk è entrato in un definitivo silenzio stampa. Pare che il blogger abbia messo online materiale di carattere privato, in specifico registrazione che doveva riguardare comunicazioni di servizio. In primis, nego nel modo più assoluto di aver messo in onda materiale di conversazione privata; probabilmente c'è stato un equivoco. ....Qualcuno confuso dalle preghiere del Muazin ha capito male, il caldo e l'afflosciamento ha poi fatto la sua parte......Sono o non sono bravo? Si vede che ho fatto un corso di comunicazione strategica convulsiva di Silvio B., eh? ....Lasciamo perdere le interpretazioni - illazioni e veniamo all'argomento del blog. Oltre il silenzio stampa ci si è messa pure l'asprezza del territorio ad impedire le comunicazioni con la squadra. Nell'ultimo contatto avvenuto alle ore 16.48, Stefano e Alessandro manifestavano l'intenzione di raggiungere, anche in tarda serata, il lago di Van (altitudine di circa 1700 metri) nei pressi del confine iraniano. In caso di forte ritardo, la nottata di sonno sarebbe trascorsa in auto senza ulteriori tentativi di contatto con la base in Italia. In questo territorio, ricordo, l'etnia prevalente è di origine curda. Rimane quindi tuttora in piedi, per la gioia di T.B., l'ipotesi rapimento PKK... a domani.


Spaccati di vita quotidiana. Kurdistan: autolavaggio fai da te.

23 luglio 2008 - ore 11.25. Kurdistan. Carri armati e divieti sosta.

Mattina a Amasya.

La giornata di Stefano e Alessandro inizia con un bella energetica colazione turca a base di kebab, pomodori (domates) freschi tagliati in spicchi, cetrioli (salatalik), pane (ekmek) freschissimo bianco, focaccette salate e dolci, yogurt, fette di formaggio (penir) magro di un paio di tipi, spesso ottenuto da latte di capra, la marmellata (recel), il miele (bal), burro (tereyagi), uova (yumurta), olive (zeytin) verdi e nere, frutta, fette d'anguria, tè (çay) e caffè (kahve), latte (sut), salsiccia (sucuk), salame piccante (pastirma), una ciotola di mercimek çorbasi (zuppa di lenticchia) o ezogelin çorbasi (zuppa di rizo con le spezie) servito con limone e polvere di chili, un börek o una poça, riempita con formaggio, patate o carne, delle semplici simit (sono ottime ciambelline con il buco tempestate di semi di sesamo), e, per finire, del pide, barchette di pastafrolla farcite di uova, formaggio, verdura cotta. Sì, …inizia e praticamente finisce! Succede che non riesci neppure ad alzarti dalla seggiola e ti assale l’abbiocco. Solo il continuo telefonare degli sponsor scuote il tuo torpore e allora fai l’estremo sforzo di trascinarti alla pandamobil, sdraiarti sul volante, inserire con difficoltà la chiave per l’accensione e guidare ad occhi chiusi per la campagna. Per fortuna c’è Padre Pio che veglia su questi peccatori avvezzi all’unico vizio che il loro fisico concede (ancora per poco): il bere e il mangiare! La pinguedine non è un problema, sarà utile quando si attraverserà la steppa e il deserto mongolo: dromedario docet!

Solo timidezze?

Benzina a 2 euro, si risparmia nell’invio di foto, di messaggi. Il PKK che non si fa vedere, anzi scantona ed evita il pandino bianco. Collegamenti telefonici sempre più difficili. Comunicati e silenzio stampa stile nazionale di calcio. Si fa ardua per un blogger dilettante come me raccontarvi qualcosa. Soprattutto dimostrarvi che questi “cialtroni” siano effettivamente in viaggio verso la Mongolia. Allora uno si industria, ricerca e qualcosa trova. Sì, effettivamente, il team Turbofolk il 18 luglio era a Milano, come si evince dalla foto un po’ timida sul Corriere della Sera ( http://sitesearch.corriere.it/vivimilano/gallery/Milano/vuoto.shtml?2008/07_Luglio/mongol_rally/1&4 ) . Metterci la mano sul fuoco proprio no, ma qualcosa di bianco con portapacchi rustico effettivamente c’era quel giorno a Milano…poi non so.

martedì 22 luglio 2008

Martedì 22 luglio 2008 - ore 20.45 - Resoconto.

(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata).



Italian techology.

C'è se afflosciato lo specchietto.........e non solo quello!

Immagini rubate.

Mattina. Hall dell'albergo a Sile (Turkey)...

lunedì 21 luglio 2008

20 luglio 2008. Quando i server hanno la ruggine...

Arrivo di domenica 20 luglio 2008. Smederevo - Serbia. Doccia plen air pre cena. Lo chef Alexander (nella torre) alle prese con il piatto del giorno: sfiziosi croccantini.....

21 luglio 2008. Sile, mar Nero, torre genovese. No Venezia, no Casale.

Ebbene sì, il nostro equipaggio è stato contattato telefonicamente a Sile, non Casale sul Sile (TV), come molti dubbiosi vorrebbero voler credere, ma Sile in Turchia, poco al di la del Bosforo. Certo che a fantasia di nomi il nostro duo non lo batte nessuno.! Sarà forse la nostalgia della Gioiosa Marca che li spinge verso così familiari nomi e lidi? Ormai siamo in Asia, il più grande continente, ed è da attraversare praticamente tutto! La Pandamobil non ha emesso un lamento nemmeno in Bulgaria. Che pasta d'auto!

(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata)


Silenzio stampa.

Sono qui, sotto l'effetto allucinogeno del VPC (Vero Peperoncino Calabrese), completamente ustionato dalle labbra allo stomaco, con lacrimazione sostenuta e percolamento continuo di cerume auricolare, davanti a me un silente e spento monitor con muta messaggistica, perplesso.
Dal duo, nessuna notizia, nessuna immagine. Nella telefonata di ieri (non inviata al blog per guasto al software di registrazione), “cazziati” sonoramente per la loro pigrizia nell'invio di notizie, il team avrebbe minacciato il silenzio stampa se, trovato un qualche internet point a Belgrado, avessero ravvisato sul blog qualche inesattezza. Stando ai fatti di oggi e la mancanza di notizie, si presuppone che i due permalosoni ieri notte abbiano esaminato attentamente tutti gli scritti del sito e, approfittando di qualche “orrore” ortografico, abbiano sentenziato l'azione di boicottaggio. Nella centrale del sistema comunicativo satellitare (N.IS.O), dove mi trovo ora, sto animatamente conversando con l'unità centrale sul da farsi. Il problema è che non riesco a capire cosa dica l'unità centrale in quanto l'output è in sofisticatissimo linguaggio macchina comprensibile solo a Stefano e a Gigi. Qualcuno mi può' aiutare?

....E' una situazione paradossale, tutto si sistemerebbe se......e sì,..se l'anonima turca avesse rapito il pandino con i due pensionati. Lo so', non si può dire, ma penso che il nostro maestro di giornalismo, T.B., un qualche pensierino lo abbia già fatto..... Che scoop! .....Esclusiva sulla notizia! .....Intervista ai genitori e alle inconsolabili compagne! ....I retroscena in prima persona! ......La meritata consacrazione nell'olimpo del giornalismo italiano! ...Purtroppo, caro Tommaso, le cose non vanno come uno vorrebbe che andassero. Ho appreso, da qualche camionista turco giunto in zona industriale vittoriese, che viene segnalata una lunga colonna di automezzi nella principale arteria verso il confine turco in Bulgaria, pare che alla testa ci sia un pandino bianco e schioppettante....

Fra poche ore il collegamento telefonico...(se ce la facciamo!)


domenica 20 luglio 2008

20 luglio 2008. Siam come le ricotte: affumicati.

Solo un giorno e mezzo fa la gloria. Milano da bere ma da non respirare. La visita di due emigranti vittoriesi alla partenza. Il giornalista de “La Repubblica” che prepara il pezzo sul Mongol Rally. La corsa per superare la tangenziale di Mestre. La corsa per arrivare in tempo a Trieste per la “magnata “ di pesce. Oggi Carmelo (uno degli emigranti vittoriesi a Milano) ci chiama, il pezzo sul Mongol Rally è sull'inserto milanese del quotidiano “La Repubblica”. L'articolo è scialbo, ufficiale, noioso. Ah, Bisagno, Bisagno...ci fossi stato almeno tu alla “Repubblica”, le diciotto pagine non c'è le avrebbe tolte nessuno, e che pagine! Alle vertiginose altezze seguono poi sempre gli abissi. Rolling Stones, campi incolti in fiamme e camion puzzolenti da superare....che poesia! E siamo solo in Serbia! Questa sera più nessun messaggio. Questa sera lasciateci scatenare, danzare. Il turbofolk impazza in queste calde piazze. Lasciateci sgranchire prima che arrivi il silenzio e l'immobilità del deserto. La schioppettante Panda ora riposa e si raffredda. A domani.


Ultimo sponsor non pagante, per ora....

Per intercessione di Padre Pio o nonostante Padre Pio, il team festeggia alle ore 16.00 l'entrata nella periferia di Belgrado, patria del turbofolk. E' prevista un strigliata con doccia e massaggio serbo (randellate a go go), birra, luculliana cena, rutto e scorreggia libera .