lunedì 21 luglio 2008
21 luglio 2008. Sile, mar Nero, torre genovese. No Venezia, no Casale.
Ebbene sì, il nostro equipaggio è stato contattato telefonicamente a Sile, non Casale sul Sile (TV), come molti dubbiosi vorrebbero voler credere, ma Sile in Turchia, poco al di la del Bosforo. Certo che a fantasia di nomi il nostro duo non lo batte nessuno.! Sarà forse la nostalgia della Gioiosa Marca che li spinge verso così familiari nomi e lidi? Ormai siamo in Asia, il più grande continente, ed è da attraversare praticamente tutto! La Pandamobil non ha emesso un lamento nemmeno in Bulgaria. Che pasta d'auto!
(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata)

Silenzio stampa.
Sono qui, sotto l'effetto allucinogeno del VPC (Vero Peperoncino Calabrese), completamente ustionato dalle labbra allo stomaco, con lacrimazione sostenuta e percolamento continuo di cerume auricolare, davanti a me un silente e spento monitor con muta messaggistica, perplesso.
Dal duo, nessuna notizia, nessuna immagine. Nella telefonata di ieri (non inviata al blog per guasto al software di registrazione), “cazziati” sonoramente per la loro pigrizia nell'invio di notizie, il team avrebbe minacciato il silenzio stampa se, trovato un qualche internet point a Belgrado, avessero ravvisato sul blog qualche inesattezza. Stando ai fatti di oggi e la mancanza di notizie, si presuppone che i due permalosoni ieri notte abbiano esaminato attentamente tutti gli scritti del sito e, approfittando di qualche “orrore” ortografico, abbiano sentenziato l'azione di boicottaggio. Nella centrale del sistema comunicativo satellitare (N.IS.O), dove mi trovo ora, sto animatamente conversando con l'unità centrale sul da farsi. Il problema è che non riesco a capire cosa dica l'unità centrale in quanto l'output è in sofisticatissimo linguaggio macchina comprensibile solo a Stefano e a Gigi. Qualcuno mi può' aiutare?
....E' una situazione paradossale, tutto si sistemerebbe se......e sì,..se l'anonima turca avesse rapito il pandino con i due pensionati. Lo so', non si può dire, ma penso che il nostro maestro di giornalismo, T.B., un qualche pensierino lo abbia già fatto..... Che scoop! .....Esclusiva sulla notizia! .....Intervista ai genitori e alle inconsolabili compagne! ....I retroscena in prima persona! ......La meritata consacrazione nell'olimpo del giornalismo italiano! ...Purtroppo, caro Tommaso, le cose non vanno come uno vorrebbe che andassero. Ho appreso, da qualche camionista turco giunto in zona industriale vittoriese, che viene segnalata una lunga colonna di automezzi nella principale arteria verso il confine turco in Bulgaria, pare che alla testa ci sia un pandino bianco e schioppettante....
Fra poche ore il collegamento telefonico...(se ce la facciamo!)
domenica 20 luglio 2008
20 luglio 2008. Siam come le ricotte: affumicati.
Solo un giorno e mezzo fa la gloria. Milano da bere ma da non respirare. La visita di due emigranti vittoriesi alla partenza. Il giornalista de “La Repubblica” che prepara il pezzo sul Mongol Rally. La corsa per superare la tangenziale di Mestre. La corsa per arrivare in tempo a Trieste per la “magnata “ di pesce. Oggi Carmelo (uno degli emigranti vittoriesi a Milano) ci chiama, il pezzo sul Mongol Rally è sull'inserto milanese del quotidiano “La Repubblica”. L'articolo è scialbo, ufficiale, noioso. Ah, Bisagno, Bisagno...ci fossi stato almeno tu alla “Repubblica”, le diciotto pagine non c'è le avrebbe tolte nessuno, e che pagine! Alle vertiginose altezze seguono poi sempre gli abissi. Rolling Stones, campi incolti in fiamme e camion puzzolenti da superare....che poesia! E siamo solo in Serbia! Questa sera più nessun messaggio. Questa sera lasciateci scatenare, danzare. Il turbofolk impazza in queste calde piazze. Lasciateci sgranchire prima che arrivi il silenzio e l'immobilità del deserto. La schioppettante Panda ora riposa e si raffredda. A domani.
Ultimo sponsor non pagante, per ora....
In attesa siam....
Qui nella centrale di supporto satellitare e comunicativo N.IS.O (Nothing IS Ok) il clima è teso e c'è fibrillazione. Un po' di problemi ai server telecom e vodafone ci impedisco, per ora, di avere notizie e immagini del terribile duo. Di sicuro si sa che ieri sera, in quel di Trieste, hanno fatto incetta di scampi, cozze, vongole, branzini e capesante. Quindi, salvo indigestione o intossicazione alimentare (molto probabile), il duo si accingerebbe a raggiungere il territorio Serbo, patria del turbofolk, in tarda nottata. Conoscendo i nostri polli, purtroppo dobbiamo considerare un'altra verosimile ipotesi. Approfittando del cono d'ombra radio, vista la velocità da tranquilla crociera della Pandamobil, l'aria vacanziera e “quel non so che” di spirito da pensionati che ti assale quando guidi un pandino bianco, non possiamo non escludere una deviazione dal percorso originale per raggiungere le soleggiate spiagge Croate. Aspettando oggettive smentite vi diamo appuntamento in nottata per buone nuove..
Ultime notizie: Siamo riusciti a contattare telefonicamente il team alle ore 15.30. Entrati in territorio serbo si accingono a raggiungeere Belgrado questa sera. La registrazione audio, purtroppo per problemi legati al software, non si è potuta salvare e quindi non potrà essere ascoltata sul blog.
sabato 19 luglio 2008
19 luglio 2008. Resoconto.
Mattino presto, Vittorio Veneto – Milano, per poi ripartire senza pranzo alla volta di Trieste. Tutto secondo i piani, almeno fino a Verona dove le terribili inseguitrici deviavano verso Praga. Per fortuna! Le concorrenti, come si è potuto costatare, erano notevolmente elaborate, ben equipaggiate e dall'aspetto aggressivo. La nostra Pandamobil sembrava piuttosto un'auto di pensionati che per sbaglio passava di lì. Il viaggio fino ai 100 km l'ora è calmo rilassato. Sorpassato tale limite, la lamiera, il motore vibrano, sembra di non riuscire a superare il muro del suono, SEMBRA DI ESSERE DENTRO IL SUONO!!! Auto e camion che ci superano a destra e a sinistra. Il viaggio per noi deve ancora incominciare, le strade sono ancora familiari, i pensieri volano mentre i muscoli si muovono a ripetitivi scatti in quella scatolina bianca e scoppiettante....
(ascolta il resoconto della giornata cliccando il link in alto a destra Radio Web Turbofolk - Resoconto della giornata)
L'incubo.
Si era festeggiato e gozzovigliato tutta la notte fino alle ore 2.00 di questa mattina in quel di Fais, piccolo borgo inciso sulla parete del tranquillo Col Visentin. Stefano e Alessandro, occhi lucidi, movimenti incerti e scoordinati, fiato pesante ci avevano messo l'anima in quella cena d'addio prima della partenza. Il pesante lavoro iniziato a marzo annegava ora in boccali di nettare d'uva e d'amaro della casa. Le risa e il conversare ritmico da toni in crescendo ed in calando degli amici rassicurava del fatto che il ritorno avrebbe avuto lo stesso e rilassato epilogo. La Pandamobil, di fresca brezza estiva accarezzata, adagiata fuori sulla silenziosa strada, sola, osservava bramante la luccicante pianura. La buia steppa mongola non gli avrebbe mai più offerto simile accadimento. Ultimi saluti, ultimi abbracci, ultimi e impastati auguri, qualche battuta un po' scema. La strada. Strada di montagna, strada di curve, strada buia. L'arrivo tra le luci. La Città, con le sue cose belle e con i suoi piccoli inconvenienti: la pattuglia di vigili urbani, il palloncino. Che sputtanamento ragazzi! Sospesa la patente, ritirato il mezzo.....poi il risveglio: ore 11 e un quarto, bocca impastata, occhiaie, faccia da incubo. Controllo il cellulare...sono partiti!
giovedì 17 luglio 2008
Buoni Auspici.
Ecco, sapete che ero semplicemente TERRORIZZATA la sera prima di prender l'aereo per Palermo, così ho confezionato un sacchettino protettivo. L'ho fatto di getto, senza stare a pensarci troppo perchè davvero non avevo tempo per mettermi a progettare rituali megagalattici o a cercare ingredienti strani, ma devo dire che ha funzionato benissimo, perchè due viaggi così pacifici e perfetti anche come orari (nessun ritardo, tutto perfettamente sincronizzato....) non ricordo di averli mai fatti, è filato tutto via liscio alla perfezione (in tutto il resto dell’europa succede sempre così, si chiama: normalità!). Anche se all'arrivo stamane, avevo tenuto talmente stretto il sacchetto nella mano che la camomilla stava andando in infusione con l'umidità della mia pelle, giuro...
Ecco come l'ho fatto:
Necessario:
Erbe: rosmarino, timo, lavanda, camomilla (per protezione e tranquillità durante il viaggio)
Candela azzurra con inciso il binding di rune Algiz+Raidho
Una pietra che evochi in noi tranquillità (non mi piace essere 'perentoria' in questo tipo di indicazioni, guardate tra le vostre pietre e lasciate che sia la pietra che fa per voi a farsi notare)
Una piccola immagine di Anubi (scaricata e stampata piccola piccola da internet) (quando si dice che la tecnologia è al servizio dell’uomo!) (La prossima volta metterò anche Ecate)
Una piccola immagine del tarocco 'Il Carro' (idem)
Un pezzetto di carta pergamena + penna per scrivere sopra
Un ritaglio di tela bianca
Un nastrino azzurro
Una pasticca di carbone vegetale con dell'incenso naturale (io ho aggiunto anche dell'olibano già che l'avevo)
Acqua
Sale
Candele per il Dio e la Dea e, se le usate, per gli elementi.
Lanciare il Cerchio ed invocare gli Elementi.
Evocare gli Dei (io ho chiamato, appunto, Ecate e Anubi, protettori dei viaggiatori - e per questo anche di coloro che compiono l'Ultimo Grande Viaggio nell'aldilà)
Dichiarare l'Intento.
Disporre il pezzetto di tela bianca sull'altare (io l'ho messo sul pentacolo) e inserire a uno a uno, parlando con essi ed esprimendo il proprio bisogno/preghiera/richiesta, le immagini degli Dei e del Carro, la pergamena su cui disegnare con la penna il binding di rune Algiz+Raidho (lo stesso della candela) la pietra, e poi le erbe, una alla volta, chiedendo di essere benedetti coi sacri doni della protezione e della tranquillità e bruciandone nel contempo un po' sul carbone acceso insieme all'incenso.
(Ecco, ritengo che sia estremamente importante parlare con le anime di ciò che sto usando nei rituali, e soprattutto esprimere chiaramente i miei bisogni. Anche se l'idea era di arrivare presto e bene, esprimerla con una frase tipo 'Riportami presto a terra' ad esempio, non l'avrei trovata di buon auspicio per un viaggio aereo)
Richiudere il sacchetto avvolgendolo col nastro (senza ancora fare il nodo).
Esporre il sacchetto per qualche momento prima ai fumi dell'incenso, poi al calore della candela, poi inumidirlo con l'acqua e poi immergerlo nel sale, consacrandolo di volta in volta ai vari elementi con una frase del tipo: 'invoco l'oriente e i poteri dell'aria per consacrare questo sacchetto che diviene ora un attrezzo magico per assistermi nelle mie trasformazioni (ogni atto magico comporta infatti una trasformazione in chi lo attua, se non cambia niente è perchè, probabilmente, non si è fatto niente) e condurmi in salvo e tranquillamente attraverso questo viaggio che sto per intraprendere. Così desidero e così sia e piaccia che sia così'
Una volta consacrato il sacchetto a tutti gli elementi, posarlo sull'altare e imporvi le mani in modo da impregnarlo della nostra energia.
Al termine, legare il nastro con un nodo e un fiocco accompagnando l'operazione con la frase di rito 'per questo nodo che ho legato, il mio incantesimo è sigillato. Augh!'
Banchetto (io ho usato una tisana di camomilla e lavanda, che richiamava le erbe che stavano nel sacchetto e mi avrebbe anche favorito il sonno).
Congedo e apertura del Cerchio.
Sono qua, sana e salva, quindi come potete constatare, ha funzionato
Buoni viaggi a tutti!
(….neanche se mi facevo di acidi riuscivo ad allucinare una cosa simile….comunque utilizzo il sacchetto anche quando prendo la macchina e vado al supermercato…non si sa mai…che Anubi e Ecate siano con me!)
mercoledì 16 luglio 2008
Unità operativa di pronto intervento (N.IS.O.).
lunedì 14 luglio 2008
Panzer division.
Dietro una grande impresa c'è sempre un grande uomo e dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna e dietro i nostri due uomini,.... che dico uomini,.....mezzi uomini, .....che dico mezzi uomini, .......ominicchi, ......che dico ominicchi, quaquaraqua, non ci può' essere che una sola donna: Roberta. Questo tocco di donna del nordest, questa sintesi eccelsa del meglio che la razza piave potesse esprimere, questa panzer division in gonnella e lingerie, è stata capace di piazzare ben 147 magliette, vendere 255 birre da mezzo (..e che ce vo' con tutti sti' 'mbriaconi), di procurare 3 sponsor paganti e 2 forse, di sistemare un fastidioso rumorino al motore della Pandamobil e infine andare in ambasciata iraniana a Roma per ottenere con la forza, direttamente dalle mani dell'ambasciatore, il visto d'ingresso. Se i due nostri “signorini”, cari lettori, giungeranno satolli, rutilanti e “rutanti” a Ulaanbaatar , ...ebbene sì..., dovranno eterna riconoscenza a quest'esile e modesta fanciulla. A mo' del giornalista del “Il Gazzettino” Tommaso Bisagno, ho contattato telefonicamente Roberta per un intervista in esclusiva, ma ahimè, l'allievo è risultato molto, ma di molto più scarso del maestro. Per dirla in breve, senza ottenere neppure un appuntamento, mi sono trovato ad essere felice proprietario di ben 21 magliettine Turbofolk, un pistone rotto della Pandamobil, un pupazzetto rosa, l'abbonamento a Sky e alla rivista “La torre di guardia” e una miracolosa crema “in-turgitante”. Bene, la sapete una cosa? Funziona, ma solo sulle mani.....che fatica scrivere il pezzo!!!
Sfide.
sabato 12 luglio 2008
Bon ton.
Per evitare che i nostri burinazzi rallysti incappino in una qualche figuraccia infrangendo il galateo e in bon ton mongolo ci siamo rivolti all'esperto di cose turche e mongole, il dott. Marcello Salvador, il quale ha preparato per noi alcune schede tecniche. Durante il cordiale colloquio abbiamo appreso che il nostro esperto di bob ton è pure un'affermato sciamano della steppa, cogliendo l'occasione gli abbiamo chiesto l' oracolo riguardo il giorno più propizio per la partenza. Dopo aver ingurgitato del latte di Yak fermentato ed aver i perso i sensi per circa 12 ore grondande di sudore puzzolente con voce esile e forzata il Maestro disse: "Il giorno di venere, se non si procede con straordinaria cautela, viene certamente qualcuno per di dietro e vi colpisce. Sciagura! Meglio riposare e partire i giorno di saturno. Lo scuotimento viene: uh, uh! Spavento reca fortuna. Parole ridenti. Ah, ah! In seguito si possiede la norma."...A parte il tamponamento, se si parte il venerdì, del resto non è che ci abbia capito granché. Comunque passiamo alla prima scheda.....
SCHEDA UNO
LA GHER - LA BIANCA CASA DEI MONGOLI
Oltre la metà della popolazione mongola vive nelle gher, le tradizionali tende che sopravvivono da migliaia di anni nelle sterminate steppe del Paese, ma anche ai margini della capitale. Una gher è bellissima da vedere, biancheggia nel verde del paesaggio mongolo, ma è anche un piccolo capolavoro di tecnica e funzionalità, già sottolineate da Erodoto nelle sue descrizioni delle popolazioni nomadi. Una gher deve garantire una protezione al gelo estremo ma deve anche essere sufficientemente leggera e agevole da montare e smontare per i continui spostamenti. Inoltre deve rispondere a precisi connotati religiosi e tradizionali.
GHER, ISTRUZIONI PER L'USO
Entrare in una gher è semplice, rispettare i riti domestici è un po' più complicato. Uomini a sinistra, donne e cucina a destra, mai calpestare lo stipite dell'ingresso perché porta sfortuna ma se accade accidentalmente allora è buon segno. E' d'obbligo accettare tutto: gamelle di carne grassa di pecora, schegge di formaggio essiccato, airag (il latte di cavalla fermentato) e l'immancabile vodka.
L'interno è disposto secondo intricate simbologie religiose. Prima di uscire, è buona norma percorrere un giro in senso orario attorno alla stufa, posta al centro della gher, e ancora attenzione al gradino: urtarlo significa portar fuori la buona sorte; in questo caso, è necessario rientrare.Mai entrare in una gher con un coltello e nemmeno con un oggetto da scavo (che ricorda una sepoltura ed è considerato nefasto). Evitare di portare una pentola senza coperchio perché il padrone di casa potrebbe sospettare che siete venuti per catturare la felicità di quella famiglia. Se fate visita a una famiglia che vive in gher, accettate l'ospitalità ma cercate di contraccambiare. Se avete un regalo, consegnatelo al capo famiglia solo al momento della partenza. Potete anche lasciare del denaro, senza ostentare troppa "superiorità economica". Se avete una polaroid (molto utile per socializzare), scattate qualche istantanea alla famiglia e lasciatela di ricordo...
venerdì 11 luglio 2008
Casse.
(…continua)Sì, in effetti ci è voluto un po’ di tempo prima di riprendermi dalla festa, e poi sarà stata l’arterio, i trigliceridi, la trippa avariata, l’età o la birra ma……non mi ricordo più una beata mazza. Solo dei sporadici flash delineano qualche ricordo……vedo il Mauro vorticosamente ballare , le mostruose e cellulitiche chiappe del Paolo spiaccicate e stampate su ogni finestrino della Pandamobil, la bofonchiante e strascicata intervista al Marcello, il trenino con l’Alfonsina come locomotiva, Stefano (l’ex moroso) da Faenza che si inalberava perché voleva fare lui la locomotiva, Carlo, che era solo di passaggio, alla diciottesima birra….l’elezione delle reginette del turbofolk Christa e Alessandra….la solita telefonata del Sivio B. a chi di dovere per raccomandarle, le casse dell’impianto stereo del Puffo che saltano..un’amicizia quarantennale che finisce., la retata della polizia…no, quella no, quella è successa a Roma in quel hotel bordello….i ricordi si mischiano, tutto diventa confuso. Ho provato anche con l’ipnosi regressiva dove ho scoperto la memoria delle mie migliaia precedenti vite (nelle precedenti 999 sono stato un maschio di bradipo pigro, nell’ultima, quella attuale non è che sia cambiato molto a parte il bradipo) , ma niente da fare, nei ricordi c’è ancora questa voragine: che minchia è successo alla festa? ...Telefono a Stefano e a Alessandro….e chiedo.”..che minchia è successo quella sera? Vi prego ditemelo!..” …..Alessandro ha un’idea…. Prende il potatile s’attacca alla rete, digita velocemente sul browser http://turbofolkmongolrally.blogspot.com/ ed esclama deluso: “..ancora non si sa niente..”.
sabato 5 luglio 2008
Sponsor, sponsor e...ancora sponsor...
Neanche finita la festa, diradati i fumi dell'alcool, ecco comparire all'orizzonte un altro sponsor: la Essepi Assetti, responsabile dell'assetto un po' altezzoso della Pandamobil. Oramai non se ne puo' più. Ho gli incubi! Vivo nel terrore che prima o poi mi sponsorizzino la chiappa sinistra senza dirmi niente. Ieri sera alla festa osservavo guardingo i partecipanti: tra di loro poteva nascondersi qualche infingardo sponsor! Ma alla fine è andato tutto bene. Questa mattina i segni premonitori della buona riuscita dell'impresa c'erano tutti....innanzitutto il mio pannolone aveva trattenuto senza perdite gli ettolitri di birra e sangria ingurgitati e poi non ero stato fermato in nessun posto di blocco per un controllo alcolometrico. A dire la verità non mi sono divertito molto. In primis, è mancata la carica della celere (come invece sempre succede quando gioca la “magggica”), poi la Fiat Panda non è stata data alle fiamme e, tra le presenti, a proposito di dare, nessuna me l'ha data. Poco male, sarà per la prossima volta, intanto sto facendo scorta di angurie....Cosa centrano le angurie, chiederete voi. Secondo recenti studi pare che il cocomero contenga una sostanza, la citrullina, che funzionerebbe meglio del viagra.....e sì che di citrullina mi sembrava di non essere carente. Ma veniamo alla festa. Innanzitutto non c'erano i milioni di partecipanti che Stefano sperava ma solo qualche centinaio per cui gli toccherà mangiare montasio e insaccati avanzati per circa 80 anni. Niente paura, il crack economico dovuto a questa grossa spesa, verrà spalmato sui piccoli risparmiatori (se ancora c'è ne sono) con un nuovo prodotto finaziario: il Turbo-Bi-Folk (doppia forza) simile ai derivati finanziari....
Mentre l'Alessandro alla maniera dei vu cumprà cercava di piazzare quante più magliette possibili, gli altri fortunati centinaia di gozzovigliatori a ondate si accalcavano agli spinotti della birra e alla cassa dove una magistrale Alessandra, già adagiata sulle precarie braccia di Bacco, sbagliava a dare il resto. Che dire delle cucine. Quattro leggiadre fanciulle sudaticce scotennavano prosciutti, salami e formaggi per placare gli insaziabili appetiti della mandria al di là del bancone...io intanto, accovacciato tra i freezer, piluccavo con nonchalance quel mezzo chilo di trippe ancora da sgelare avanzate dalla festa degli alpini di qualche settimana prima... che dire di Elvio, Mauro, Pigi, Paolo, Marcello, Fabio, Carlo, Alfonsina, Christa, Sonia..le reginette del Turbofolk...Sivio B. ecc. ecc. ..ma questa è un'altra storia.. (continua alla prossima)....
lunedì 30 giugno 2008
Nuovo sponsor. Non è una cantina, però...
Non fai neppure a tempo a fare i bisognini che ..zac..spunta un nuovo sponsor. E' con vera gioia e con le mutande in mano che annuncio a voi tutti che il Centro Logistico Integrato MVO – Veneto Orientale è dei nostri! Una sola domanda, anzi due: Che cosa vuol dire “Centro logistico integrato” e per quale cavolo di motivo sponsorizza un team scalcagnato e un rottame di Panda? La seconda domanda naturalmente non ha nessuna risposta mentre per la prima ho cercato su Wikipedia. Pare che sia una sofisticata forma di supercazzola con lo scappellamento a destra.... a parte gli scherzi, sembra che riguardi il trasporto e lo smistamento merci, un pilastro fondamentale della nostra economia. Un pilastro fondamentale pure per la nostra festa del 4 luglio presso la Piana degli Alpini in località Nove di Vittorio Veneto (TV), la suddetta Ditta farà giungere a sole 6 ore dalla produzione dallo stabilimento della Repubblica Ceca i fusti di birra alla spina necessari all' abbeveramento della mandria di milioni di partecipanti. Non è la stessa cosa di una distilleria o una cantina ma, storpiando le parole dell'oppositore “buono”, triste, malconcio e romano, Veltronchio: “...ce po' sta'”.
venerdì 27 giugno 2008
Un po' come le donne......
Più li tratti male è più loro si affezionano a te, sono un po' come le donne, i gatti, i cani e gli elettori italiani. Di chi sto parlando? Ma degli sponsor, per dio!!! Dopo una banca (e che banca!) altoatesina adesso pure una carpenteria, la carpenteria GIESSE di Concordia Sagittaria (Ve). Sì è vero parlano un po strano, un misto tra il friulano e il veneziano, ma quando si tratta di soldi noi non siamo razzisti! Quindi, gelatai cadorini e zoldani, circoli del Popolo della Libertà di Reggio Emilia, circoli del Partito Democratico di Catania, basta che pagate, e da noi un piccolo ma significativo spazietto sul blog e sulla Panda l'avrete! Dico uno spazietto e non due! Il Dan, scudisciato ben bene in tre commenti di qualche articolo fa e forse travolto da un'impennata di trigliceridi, già voleva sponsorizzarci per la seconda volta. No, non si fa così caro Dan. Ti prenoti prima come hanno fatto per il Mongol Rally 2009 e 2010 la Banca Popolare Volksbank – Filiale di Vittorio Veneto, la Mareno Foodservice Equipment, il Teatro al Castello – Festival di Serravalle e il gruppo assicurativo Allianz Ras – Agenzia di Vittorio Veneto di Casagrande Angelo & C. s.a.s.. Un unico rimpianto: ma quand'è che ci sponsorizza una bella distilleria o una bella cantina?
mercoledì 25 giugno 2008
Star del TurboFolk e Alka-selzer per la festa del Mongol Rally di venerdì 4 luglio.
Cari i miei piccioncini, grandi eventi vi aspettano per la festa del 4 luglio. Approfittando delle ferie e del gruzzolotto di miliardi di vecchi marchi della repubblica di Weimar messi a mia disposizione del nuovo sponsor del team la “VolksBank – Filiale di Vittorio Veneto”, mi sono recato in Croazia alla ricerca di nuovi talenti. Il mio viaggio si è dovuto fermare a Rokovci prossimo alla Serbia per colpa di un vecchio partigiano di Tito che ha avvertito tutta la popolazione locale che il conio di vecchi marchi era fuoricorso da 80 anni. Poco male, fra qualche anno questi “vetero comunisti” spariranno anche dalla Croazia come sono spariti dall'Italia e allora sì, che riuscirò a riciclare i milioni di buoni del tesoro Argentini, i bond Parlmalat e Cirio che ancora mi sono rimasti in saccoccia! Che dire, senza soldi e con una fame da lupo mi sono dovuto infiltrare nelle cucine della locale “sagra del cevapcici(o)” fingendomi cugino del sindaco. Nel ben mentre rosicchiavo, le mie orecchie udirono qualcosa di meraviglioso, alzai gli occhi e vidi d'innanzi a me, ballonzolante ed eterea, Lepa Velušcek: la pantera della Schiavonia. Inutile cercare su internet il suo nome, essendo una giovane promessa del Tubofolk le notizie latitano. Non è proprio come Svetlana Raznatovic, in arte CECA o Severina (vedi filmati yuotube sulla destra) ma penso che con due sopresse e una forma di montasio quasi quasi riesco a portarvela in Italia per il 4 luglio. Se no,... peggio per voi! ......Ahhh, (sospiro)..Lepa....Lepa.....
E chi ci ferma più!
Eh, sì, adesso siamo davvero a posto! Con alle spalle una bella e solida banca sudtirolese chi ci ferma più. L'intesa è stata facile, il bofonchiare austroungarico dello scugnizzo mezzo austriaco Stefano, non ha impedito l'accordo. Adesso sì che siamo una panzer division alla conquista della steppa mongola! Sì, è vero, all'inizio ci sono state delle incomprensioni, volevano a tutti i costi che sostituissimo l'autovettura Fiat Panda con una Trabant, ma poi il senso di responsabilità ha prevalso, la cosa avrebbe snaturato il team! Il compromesso c'è stato invece su altre quisquilie, su contorni marginali dell'impresa:
1) Il costume.
Il costume, per tutto il viaggio sarà rigorosamente, per entrambi i partecipanti, quello degli Schützen
2) Le scorte di cibo.
Sostanzialmente composte di knederli (canederli), krauti in scatola e speck.
...e la caponata liofilizzata della mamma di Alessandro? NEIN!!!
lunedì 16 giugno 2008
La Festa del Mongol Rally.
La Festa del Mongol Rally.
Quando?
Venerdì 4 luglio 2008, con il sole o con la pioggia (il posto è all'aperto ma comunque coperto)
Dove?
Piana degli Alpini in Località Nove di Vittorio V.to (cliccate Via Campàt nel navigatore se volete servirvi di tali diavolerie elettroniche, altrimenti prendete la statale 51 Alemagna per Belluno e prima di arrivare alla Piana di Nove girate a sx subito dopo l'ex Ristorante Belvedere che trovate sulla dx) (per ingrandire la cartina cliccate sull'immagine).
A che ora?
Ufficialmente dalle 20.00 in avanti, ma saremo già lì dal pomeriggio per chi non avesse di meglio da fare.
A chi è rivolta?
Amici, amici di amici, parenti fino alla 3. generazione, simpatizzanti e ovviamente gli sponsor (avranno la birra scontata pronunciando la parola d'ordine "Se nun me fai lo sconto te meno e te magno le quattro gomme der mezzo")
A chi non è rivolta?
A coloro che al mattino dovranno alzarsi all'alba; spiacenti ma il posto non era disponibile il sabato, semmai andate via un po' prima della fine
Perchè partecipare?
Per divertirsi e perchè con la vostra partecipazione (acquistando le magliette e/o bevendo birra) darete un altro contributo alla nostra raccolta fondi per finanziare la donazione da devolvere a MERCY CORPS ed al CESVI e per supportare il nostro viaggio verso la Mongolia.
Cosa si paga?
Birra, vino, panini, le magliette Turbofolk! ed il kit del Vero Mongolrallysta (una vera cazzata, ma almeno questa vi costerà veramente poco!).
Cosa è gratis?
Musica, compagnia, panorama sull'autostrada e la presenza al debutto in società della nostra Panda Turbofolk! E' inoltre prevista la proiezione di alcuni mini-filmati di presentazione del Mongol Rally.
Job opportunities: Sono ancora vacanti due posti da cubiste alla festa; le donne prescelte per il ruolo si sono purtroppo defilate
Infoline: Per chi si dovesse perdere strada facendo 335-5619801 Stefano e 349-3836949 Alessandro.
La festa è privata, per entrare usare la password "psss, sono l'amico del giaguaro...."
Se potete dateci conferma via mail o sms della vostra presenza, grazie!
A presto
Piccola ma "fetente".
Tenuta mesi all'aperto in una zona paludosa e sotto piogge torrenziali, la Panda è stata per la prima volta esplorata all'interno del suo involucro.Un blog impressionante creatosi in 20 anni di prolungata attività si è manifestato in tutta la sua vis purulenta.Come si evince dalla foto, all'apertura delle portiere c'è stato il fuggi fuggi generale: un addetto al lavaggio è svenuto ed è stato prontamente soccorso con una barella creata all'uopo per trasportarlo all'ospedale dove tuttora viene tenuto sotto osservazione.L'ARPAV ha rilevato tracce di inquinamento non meglio identificato nei dintorni di Vittorio Veneto.Dopo aver versato il primo dei tre assegni a copertura del danno economico e d'immagine creato all'Autolavaggio coinvolto nello sporco affare, la Panda è tornata sotto i ferri per un nuovo intervento.Il traffico di organi (meccanici) che i nostri hanno attivato tra uno sfasciacarrozze di Mestre ed un passeur Ucraino non sta dando i risultati sperati.La Panda è viva, respira, ma ha una tremenda "fiat-ella"sabato 7 giugno 2008
Il Quindicinale. Non ci posso credere! un altro articolo....
Sport 15: articolo.
lunedì 26 maggio 2008
Bisturi e martellate...
Altrimenti dateci per sconfitti. Le magliette stampate all'uopo le useremo come petali di rose al funerale della Panda.
A proposito di magliette, pare che le taglie siano un po' troppo "large". Maschi palestrati si trovano bene con una S,la pancetta con maniglie dell'amore del uomo medio vibra comoda sotto una L.
Rimangono ancora una marea di XL e perfino delle svalutatissime XXL che si portano via per niente.
In fase di produzione delle "XS", "XXS" e "modello Brunetta" per sopperire all'inconveniente. Proseguono le prenotazioni.
mercoledì 21 maggio 2008
T-Shirt.....continua....
Da quando l’esimio artista quasi scomparso Maurizio Armellin ha creato l’icona per le magliette, non c’è più pace! Le magliettine contraffatte spopolano nelle bancarelle cinesi. La contraffazione è riscontrabile negli occhi a mandorla dell’icona e in un errore di ortografia nel logo (Tulbofolk invece di Turbofolk). Non contento di ciò e del primo articolo, “Il Gazzettino” ne pubblica un altro (vedi immagine a sinistra) tra le notizie fastfood (brevi),…. mi sa che il giornalista Tommaso Bisagno abbia qualche conflitto d’interesse…. che Stefano gli abbia promesso una percentuale sulle vendite? Diritti d’esclusiva sulla storia d’amore tra
A proposito, le magliettine contraffatte cinesi Turbofolk, pardon Tulbofolk, ve le posso procurare a 5,15 euro…..per l’ordine, compilate l’apposito form sulla destra e…acqua in bocca! Non dite niente a Stefano e Alessandro.
giovedì 15 maggio 2008
T-Shirt

Ed ecco finalmente le fantastiche T-Shirt Extralarge (clicca l'immagine per ingrandirla) dai più svariati colori (3) del team Turbofolk! Opera postuma dello scomparso (è da mezzogiorno che non si fa più vedere) artista vittoriese Maurizio Armellin (nella foto) . Pare che l'artista si sia ispirato alla presentazione odierna al Senato della Repubblica del nuovo governo (....chi è il misterioso ministro rappresentato?...oppure,... la vignetta raffigurata è forse anti-islamica?). Questo gadget sarà forse il primo di una collezione di moda anche intima che presto imparerete ad apprezzare solo su questo blog. Ma svisceriamo la parte veniale della faccenda. Sperando che l'artista sia scomparso davvero e quindi sia praticamente impossibilitato a pretendere il giusto compenso per la sua opera, facendo fabbricare le T-shirt in un laboratorio clandestino di cinesi a Preganziol al prezzo, materiali compresi di 20 centesimi di euro a pezzo, auspicando che il prezzo di spedizione del suddetto gadget sia inferiore ai 2 euro a pezzo, basterebbe piazzare al "ridicolo" prezzo di 12 euro cadauna solo 1381 magliettine e l'intera campagna in Mongolia sarebbe completamente finanziata alla facciazza degli dormienti sponsor!!! Questa sì che è finanza veramente creativa!A parte gli scherzi, se ne volete qualcuna, contattate pure liberamente Stefano, soddisfatti o riborsati!
lunedì 12 maggio 2008
Occasioni mancate.
Giunge notizia che, qualche buon anima, dopo essersi commosso per gli errori di ortografia del blogger e dopo aver subito i continui rincari del greggio, abbia deciso di omaggiare il team con una Renault Clio avente sul groppone soli Poco male,
domenica 11 maggio 2008
Come trasformare una semplice Panda in un mostro a 4 ruote da steppa e deserto. Parte prima.
Sono cominciate le prime elaborazioni del bolide. Che dire, dopo giornate e giornate di studio, la prima ed essenziale modifica è sembrata essere quella dello specchietto laterale, infatti sembra che i dromedari, lì in Mongolia, tendano a superare pericolosamente a destra. Non solo, se guardate attentamente la foto è stato immediatamente eliminato il pupazzetto rosa che ciondolava dallo specchietto retrovisore, sembra che con la sua aria beffarda irritava sia Stefano che Alessandro.giovedì 1 maggio 2008
Finalmente! Ecco il bolide!
Da Verona ad Anzano, ecco il bolide assalire l'asfalto senza nemmeno fermarsi per un guasto alla frizione o ai freni, a piena velocità sfidando gli autovelox a certificare una velocità superiore agli 80 km/h. Promette bene il veicolo. Non accendendo il sistema di climatizzazione, non usando l'accendisigari (che non c'è) e spegnendo i fari, il motore non si surriscalda anzi sembra quasi un normale macinino da caffè. Presto ad Anzano, presso il meccanico di fiducia di Stefano quest'auto divverrà qualcosa di cui, in Mongolia, si parlerà per anni e anni: una leggenda!
L'oggetto misterioso: aiutino.
Visto l'entusiasmo, constatato il livello medio del quoziente intelletivo dei frequentatori di questo blog prossimo allo zero, si è deliberato di procedere con un aiutino. Naturalmente il premio in palio sarà in relazione alla difficoltà del quiz. Quindi niente maglietta mongolrally, bensì mutandona di lana con serigrafato pandino a livello del pacco.





